Protezione contro la corrosione

Garantito inossidabile

La ruggine può determinare seri danni agli impianti tecnici e ai loro componenti e diventa fondamentale proteggerli in modo duraturo. La prassi corretta di “buona tecnica” permette di evitare lo sviluppo di fenomeni corrosivi attraverso abbinamenti di materiali e isolanti che siano in grado di evitare e prevenire la formazione di condense nei sistemi di tubazioni.

Mentre i materiali isolanti in FEF e PEF impediscono la formazione di acqua di condensa, mantengono asciutte le superfici e proteggono efficacemente e con sicurezza contro la formazione di ruggine.

Installazioni in esterno: quali pericoli?

Le pareti interne di tubazioni, serbatoi e componenti sono meglio protette dalla corrosione rispetto a quelle esterne, in quanto l’ossigeno è pressoché assente. Nelle superfici esterne la composizione dell'umidità che attacca il componente non è in genere conosciuta; l'acqua con un valore di pH basso (<7) favorisce una maggiore formazione dei fenomeni corrosivi in abbinamento con l'ossigeno, sempre presente, con la conseguenza che la loro combinazione rappresenta la causa più frequente di danneggiamento delle parti impiantistiche.

Evitare la corrosione profonda

Nel caso di corrosione superficiale, il materiale viene aggredito e danneggiato gradualmente e uniformemente, mentre la corrosione selettiva si verifica solo in aree limitate e con rapida progressione. Quest’ultima, abbinata all’azione di un carico costante, crea forme di “corrosione profonda” e può portare alle cosiddette "tensocorrosioni". L’effetto di "corrosione profonda" si verifica a specifiche concentrazioni di sostanze chimiche che reagiscono tra loro sulle superfici. L'acciaio inox può essere soggetto a corrosione per contatto con sostanze clorurate e normalmente i fabbricanti indicano le condizioni critiche relative ai valori limite da non superare nelle applicazioni pratiche per i diversi materiali metallici.

Tipologie di corrosione

@ JUREC / pixelio.de

Si possono generalmente distinguere due meccanismi: quello chimico, mediante reazioni di ossidoriduzione, e quello galvanico o elettrochimico, processo che si innesca nel contatto diretto tra due metalli diversi, dove quello meno “nobile” subisce la corrosione maggiore. L'umidità presente nell’ambiente permette l’innesco del processo e l’utilizzo di materiali isolanti impedisce questo fenomeno inibendo la formazione di condensa.

L’adozione di misure protettive

Dal punto di vista costruttivo occorre assicurarsi che i diversi componenti impiantistici non subiscano il contatto con l'umidità per lunghi periodi. Gli isolanti a cellularità chiusa sono particolarmente indicati per evitare queste situazioni, in quanto impediscono il passaggio dell'umidità fino alle superfici dei componenti interessati. La loro applicazione deve avvenire in modo da costituire un’adeguata barriera all’ingresso dell'acqua e necessitano di essere incollati con la massima precisione nei punti di giunzione. Può essere efficace proteggere le superfici metalliche con rivestimenti e trattamenti anticorrosivi. Gli Associati CEFEP sono in grado di offrire adeguate soluzioni in merito.